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giovedì 9 febbraio 2012

SAMBICELE e la Signora Romeo in Cilona

Da ragazzina amavo ascoltare le storie che la mia dolcissima nonna mi raccontava, ricche di tutti quegli usi  e costumi antichi ormai persi e poco conosciuti.

Sin da allora mi sembrava di ascoltare storie di un altro mondo, ma ne ero talmente affascinata che spesso me le facevo raccontare ripetutamente.

A quel tempo c’era meno televisione, meno distrazioni multimediali e capitava che i nonni riuscissero  a trovare il tempo per narrare la loro vita e noi nipoti riuscissimo a trovare il tempo di ascoltarli.

Oggi tutto questo avviene molto più di rado e l’antica tradizione di perpetuare la memoria attraverso le testimonianze dirette, si è quasi persa.

In questo video riporto la testimonianza della signora Romeo in Cilona che ho conosciuto tempo fa, recandomi a Sambicele per prendere l’acqua.
Mentre io riempivo le mie bottiglie, la Signora era spesso presso la fonte per sbrigare le sue faccende e provavo un immenso  piacere nell’ ascoltarla narrare le sue storie dal profumo antico. 

Quindi ho desiderato condividere con voi i racconti di questa donna d’altri tempi, fonte a sua volta di tante memorie e ricordi.

La sua testimonianza  sarà in parte veritiera e forse in parte poco precisa.

Ovviamente i ricordi diretti, quelli da lei direttamente vissuti, sono dei dati indiscutibili, il resto delle sue memorie tramandate, vanno valutate e  non avendo le armi del mestiere per farlo, lascio agli esperti il compito di smentire o asserire. 

Infine, permettetemi di ringraziare ulteriormente  la Signora Maria per la sua gentilezza e la sua infinita disponibilità.

BUONA VISIONE
LOID

martedì 29 novembre 2011

La Scorciatoia della Stazione - Tra ricordi e considerazioni.




Inizia da qui il percorso della vecchia scorciatoia della Stazione: " a CCURTATURA "



Questa scorciatoia è stata calpestata da passi antichi, quando l’unico mezzo di trasporto erano i propri piedi.  Si arrivava velocemente alla Stazione e ricorderò per sempre i racconti di mia madre.





La percorreva da piccola per giungere immediatamente da quel pover’uomo di suo padre che lavorava alla Stazione e attendeva il suo pranzo.  Il sacchetto che conteneva il cibo oscillava  lungo il tragitto vorticosamente perché per fare prima, abbreviava ulteriormente  scavalcando i muretti che delimitavano la strada (cosiddette “armacie”). Tutti i giorni arrivava dal padre con un intruglio di pietanze e consapevole di ciò, si fermava lontano da lui. Il pover’uomo doveva pregarla di avvicinarsi per consegnarle il pranzo e doveva garantirle che non si sarebbe arrabbiato e solo in quel caso poteva finalmente mangiare. 









Come lei, a quei tempi,  tutti percorrevano queste scorciatoie perché erano l’unica risorsa per abbreviare le distanze. Oggi invece l’ho quasi percorsa con timore, ma con tanta emozione.
       

 Completamente abbandonata, ha perso ormai la sua originale funzione, ma rimane comunque un’ottima meta di passeggio e non vi nego che, in questi ultimi decenni, mi è capitato qualche volta di indicarla volentieri a persone che volevano giungere a piedi velocemente alla Stazione.                 
....tanti rifiuti...

         








    Non ricordo chi nell’ultima amministrazione era addetto alla rivalutazione delle scorciatoie. Si è sicuramente dimenticato di questa che va ripulita e tenuta sempre in ordine. Nel frattempo ci pensano le galline a eliminare un pò di tutto sotto la supervisione........

.... del gallo del pollaio :)







Ah, dimenticavo, l’ho percorsa a passo normale in 5 minuti. LOID

domenica 20 novembre 2011

SCORCIATOIE ANTICHE - RIONE SOTTO CARMINE

Ecco una delle scale più suggestive di Palmi.
 
 











La percorrevo spesso da ragazza per giungere in un battibaleno alla Chiesa del Carmine.... praticamente al centro del paese. Ricordo che quando iniziavo a salirla mi immergevo in un altro mondo. 
 Era quasi tutta abitata e vedevo le donne assorte  nelle loro mansioni: qualcuna alla fontana a lavare panni; altre sulla soglia della porta a chiacchierare; sentivo spesso cantare a squarciagola e si intravedeva qualcun'altra in casa intenta a cucinare pietanze dai profumi antichi ma, tutte attente al mio passaggio, si fermavano per un attimo e mi osservavano. Attimi lunghissimi che si trasformavano in un cordiale saluto da parte di entrambi e, subito dopo, ognuno continuava ciò che aveva momentaneamente tralasciato. Ricordo che allora tutto questo mi infastidiva ma, attraversare oggi questo piccolo rione desolato e un po’ trascurato mi ha fatto rimpiangere i vecchi tempi, quelli della semplicità e genuinità. Loid
ecco un angolino suggestivo



Questo è il risultato che si ottiene quando le amministrazioni distratte danno ai cittadini la possibilità di ristrutturare i beni pubblici, I BENI DI TUTTI. Era una fontana antica, ubicata a metà percorso. E' stata trasformata in "Non si è ben capito cosa".
                                         
                               
                                               



                      











Da qui inizia l'ultimo pezzo di scala con a destra tanto Moderno, a sinistra tanto abbandono e su in cima la nostra dolcissima Madonnina del Carmine, alla quale ho omaggiato tutte le altre immagini